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Il bonus sicurezza 2025 è una delle agevolazioni fiscali più rilevanti per chi desidera migliorare la protezione della propria abitazione o della propria attività ricettiva. Il bonus fa riferimento alla normativa articolo 16-bis del Dpr 917/1986…
L’incentivo consente di ottenere una detrazione fiscale del 36% sulle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi contro furti e intrusioni, con un tetto massimo di 48.000 euro per unità abitativa. La scadenza è fissata al 31 dicembre 2025. L’agevolazione include anche il bonus domotica 2025 per l’acquisto di prodotti per la casa smart.
Questo strumento rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole rendere più sicuro il proprio immobile e allo stesso tempo aumentarne il valore.
In questa guida i InfissoPro troverai tutti i dettagli relativi al bonus sicurezza, chi può beneficiarne, quali interventi rientrano nell’agevolazione e come si integra con altri incentivi come il bonus domotica 2025, l’ecobonus domotica e le varie forme di detrazione fiscale per la smart home.
Il bonus sicurezza 2025 prevede una detrazione fiscale del 36% sulle spese legate a sistemi che riducono il rischio di furti ed effrazioni. A differenza di altri incentivi, non richiede di avviare un intervento di ristrutturazione completo: è sufficiente installare dispositivi come porte blindate, serrature di sicurezza, sistemi antifurto, telecamere di videosorveglianza o impianti biometrici.
L’agevolazione si applica sia alle abitazioni private che agli immobili destinati ad attività ricettive, come B&B, case vacanze o appartamenti in affitto. Un ulteriore vantaggio riguarda la valorizzazione immobiliare: un immobile dotato di sistemi moderni di protezione risulta più competitivo sul mercato, aumentando le possibilità di vendita o locazione.
Una delle novità più interessanti riguarda la possibilità di integrare il bonus sicurezza con il bonus domotica 2025. Quest’ultimo prevede detrazioni fino al 65% per chi installa sistemi di building automation, con l’obiettivo di migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi energetici.
Grazie a questo abbinamento, è possibile installare contemporaneamente serrature elettroniche, videocitofoni digitali, sistemi di monitoraggio da remoto e soluzioni smart per l’automazione di tapparelle, luci e riscaldamento. La combinazione tra bonus sicurezza e detrazioni per la domotica consente quindi di ottenere un duplice vantaggio: risparmio sulle spese di installazione e riduzione dei consumi grazie all’efficienza energetica.
La platea dei beneficiari è ampia. Possono richiedere il bonus sicurezza i proprietari e i nudi proprietari degli immobili, ma anche gli inquilini con regolare contratto di locazione, purché abbiano il consenso del proprietario. Hanno diritto all’agevolazione anche coloro che vivono in un’abitazione concessa in comodato d’uso gratuito, i soci di cooperative edilizie e gli imprenditori individuali che utilizzano l’immobile a scopo abitativo o ricettivo.
Questa apertura garantisce un accesso esteso, utile sia ai privati che vogliono rafforzare la sicurezza domestica, sia a chi gestisce strutture destinate all’accoglienza turistica, come appartamenti per affitti brevi e bed and breakfast.
Il bonus sicurezza 2025 si concentra sulle spese per sistemi di protezione, con una detrazione del 36% e un tetto massimo di 48.000 euro. Il bonus ristrutturazione ha un campo di applicazione più ampio, con una detrazione del 50% e un limite di 96.000 euro. L’ecobonus domotica, invece, riguarda la domotica applicata all’efficienza energetica e al comfort abitativo, con detrazioni che possono arrivare fino al 65%.
Queste misure possono essere combinate tra loro, rendendo possibile un approccio integrato che unisce sicurezza, automazione e risparmio energetico.
Integrare i dispositivi di sicurezza con soluzioni di domotica significa trasformare la propria abitazione in una casa smart connessa e controllabile a distanza. Le detrazioni fiscali per la domotica permettono di installare serrature smart gestibili da smartphone, tastiere biometriche con accesso tramite PIN, videocitofoni digitali integrati e sensori che inviano notifiche in tempo reale in caso di anomalie.
Grazie al bonus domotica 2025 e all’ecobonus domotica, il risparmio riguarda sia i costi di installazione dei dispositivi sia la riduzione delle spese energetiche, grazie a un sistema domestico più efficiente e automatizzato.
InfissoPro offre una catalogo online di prodotti compatibili con le agevolazioni fiscali. Tra i dispositivi più apprezzati spicca il Tedee Bridge Wi-Fi, che permette di gestire da remoto le serrature smart e monitorare in tempo reale gli accessi. A questo si può abbinare il Tedee Door Sensor, utile per rilevare se la porta è stata lasciata aperta o se si verifica un tentativo di effrazione.
La Tedee GO2 è una serratura smart semplice da installare e silenziosa, pensata per chi vuole avvicinarsi al mondo della domotica con un prodotto affidabile e intuitivo. Per le strutture ricettive è molto diffuso il Tedee Keypad PRO, che consente di gestire gli ingressi tramite codici temporanei, evitando l’uso delle chiavi tradizionali. Infine, la Tedee PRO Smart Lock rappresenta una delle soluzioni più avanzate: integrabile con altri sistemi di automazione, offre gestione da remoto e alti standard di sicurezza.
Questi dispositivi consentono non solo di sfruttare al meglio il bonus sicurezza 2025, ma anche di accedere alle detrazioni fiscali per la domotica, ottenendo un doppio vantaggio.
Il bonus sicurezza 2025 dunque, è uno strumento utile non solo per difendere l’abitazione da intrusioni, ma anche per trasformarla in una casa intelligente. Grazie all’integrazione con il bonus domotica 2025 e con l’ecobonus domotica, diventa possibile ridurre i costi di installazione, aumentare la protezione, migliorare l’efficienza e incrementare il valore dell’immobile.
Le informazioni contenute in questo articolo relative a dispositivi come serrature digitali, sistemi di controllo accessi e soluzioni Yale e Tedee PRO hanno finalità puramente informative. Anche se tali prodotti rientrano generalmente tra gli interventi ammessi, è sempre opportuno verificare la conformità con la normativa vigente e con le indicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Gli sgravi fiscali possono essere soggetti a condizioni particolari: per confermare l’idoneità dei prodotti è consigliabile rivolgersi a un professionista fiscale.
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